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PianificazioneAggiornato: 7 min di lettura

Come fare la lista della spesa settimanale partendo dal menù

La lista della spesa settimanale nasce dal menù, non dalla memoria nel parcheggio del supermercato. Passa ogni piatto, togli quello che hai già e quello che non manca mai, ordina il resto per reparti e fai una sola spesa. Ecco il metodo passo per passo, con un esempio e quello che conviene lasciare fuori.

Disegno a matita di una lunga lista della spesa divisa in tre sezioni, con diverse caselle spuntate, accanto a un sacchetto di carta con un porro e una baguette.

Per fare la lista della spesa settimanale partendo dal menù, parti dalla settimana già decisa: passa ogni piatto e scrivi i suoi ingredienti, unisci quelli ripetuti, cancella quello che hai già in frigo, in freezer e in dispensa, metti da parte le cose che non mancano mai e ordina il resto per reparti. Poi fai una sola spesa. Il nostro consiglio è tenere la lista dove sta il menù: con Wenu Pro, la lista della spesa si compila da sola con gli ingredienti dei pasti che pianifichi.

Il metodo funziona benissimo anche con carta e penna. Cambia chi fa il lavoro pesante: copiare gli ingredienti piatto per piatto è la parte noiosa, e l’unica che un’app può fare al posto tuo. Sapere cosa c’è in casa e cosa serve davvero resta una decisione tua.

A mano o con un’app: cosa cambia

Tre modi di trasformare un menù in una lista.

Come Cosa fai tu Cosa succede da solo Adatto a
Carta o nota sul telefono Tutto: copiare, unire, cancellare, ordinare Niente Settimane corte, pochi piatti
Un foglio di calcolo Tenere ogni piatto con i suoi ingredienti La copia, se costruisci le formule Chi vive nei fogli di calcolo
Un’app per pianificare i pasti Controllare cosa c’è in casa e le cose di base Gli ingredienti del menù finiscono nella lista Famiglie che pianificano insieme

Passo 1: chiudi il menù prima di iniziare la lista

La lista nasce dal menù, quindi prima serve il menù. Non deve essere perfetto, ma ogni pasto che mangerete a casa deve avere un piatto, e gli altri un segno (“Mangiamo fuori”, “Improvvisiamo”). Se non ci sei ancora, inizia dalla guida per organizzare il menù settimanale in famiglia. Una lista scritta prima del menù è una lista dei desideri.

Passo 2: piatto per piatto, scrivi ogni ingrediente

Percorri la settimana in ordine e scrivi tutto quello che serve a ogni piatto, senza pensare ancora a cosa c’è in casa. Se scrivi “ragù” invece di “macinato, carota, sedano, cipolla, passata”, il sedano te lo ricordi mercoledì sera, quando è troppo tardi. È il passo che si salta più spesso, e quello che causa più giri extra al supermercato.

Passo 3: unisci i ripetuti e pensa alle quantità

La cipolla è nel ragù, nel minestrone e nella frittata: va nella lista una volta sola, con la quantità per tutti e tre. Fai attenzione anche a quello che si vende in confezioni più grandi di quanto usa un piatto: il mazzo di prezzemolo, la panna, il mezzo cavolo. Invece di lasciarne metà a morire in frigo, pianifica un secondo piatto che lo usi nella stessa settimana: la panna del lunedì finisce nella pasta del giovedì, il resto del cavolo in un minestrone.

Passo 4: controlla cosa c’è in casa e cancellalo

Adesso apri frigo, freezer e dispensa con la lista in mano e cancella quello che hai già. Già che ci sei, guarda tre cose: cosa va consumato presto (e magari merita un posto nel menù di questa settimana), cosa è finito senza che nessuno lo segnasse, e quanto spazio c’è in frigo e in freezer per quello che stai per comprare. Un freezer pieno non accoglie la spesa in offerta.

Passo 5: metti da parte le cose che non mancano mai

Olio, sale, aglio, riso, spezie: quello che non finisce mai non dovrebbe comparire nella lista ogni settimana. Tieni una breve lista a parte delle cose di base e dalle un’occhiata prima di uscire. Quando una finisce, va nella lista di quella settimana come qualsiasi altra cosa.

Una lista delle cose di base, per una cucina italiana di tutti i giorni, assomiglia a questa:

  • Dispensa: olio extravergine, sale, aceto, pasta, riso, pelati o passata, legumi in scatola, tonno in scatola, farina, caffè.
  • Frigo: uova, latte, burro, parmigiano.
  • Freezer: piselli, spinaci, un filetto di pesce, un pane per le emergenze.
  • Sapori: aglio, cipolle, dado o brodo, origano, peperoncino.

Ogni casa ha la sua: conta che sia scritta, così chi va a fare la spesa la controlla in un minuto.

Passo 6: ordina la lista per reparti

Una lista nell’ordine dei piatti ti fa attraversare il supermercato quattro volte. Raggruppala per reparto (frutta e verdura, carne e pesce, latticini e uova, dispensa, surgelati) e, se vai sempre nello stesso negozio, nell’ordine in cui lo percorri. Lascia freschi e surgelati per ultimi, così passano meno tempo fuori dal frigo.

Passo 7: una sola spesa per tutta la settimana

L’obiettivo è un solo giro. Metti le cose più deperibili, come il pesce fresco, all’inizio della settimana, e quello che si conserva verso la fine. Ogni giro in più al supermercato “solo per il pane” finisce quasi sempre con qualcos’altro nel carrello, e con cibo che nessuno aveva previsto. Se una settimana richiede due spese, per esempio una grande e una piccola per il fresco a metà settimana, che sia perché l’hai deciso tu, non perché mancava il sedano.

Passo 8: condividila, e spunta mentre compri

La lista deve stare dove la vedrà chi fa la spesa, e possibilmente dove chiunque in casa può aggiungere quello che è finito. Spunta le voci mentre giri, così sai cosa manca senza rileggere tutta la lista a ogni scaffale.

Un esempio: cinque cene trasformate in lista

Pollo al limone con riso, orata al forno con patate e bietole, pasta al ragù, minestrone con fagioli e frittata di zucchine. In casa ci sono già riso, pasta e una scatola di fagioli borlotti.

Cinque cene della settimana, ordinate per reparto.

Reparto Cosa comprare Per quali piatti
Frutta e verdura Cipolle, carote, sedano, zucchine, bietole, patate, limoni Pollo, orata, ragù, minestrone, frittata
Carne e pesce Petto di pollo, macinato di manzo, orate Pollo, ragù, orata
Dispensa Passata di pomodoro Ragù
Latticini e uova Uova, parmigiano Frittata, minestrone
Sempre in casa (non si compra) Olio, sale, aglio, pepe Quasi tutti

Tredici voci in quattro reparti, invece della ventina di ingredienti che ottieni copiando cinque ricette. La differenza è quello che c’era già in casa e quello che non manca mai.

Cosa lasciare fuori

  • Le cose “non si sa mai”. Se non è nel menù e non è finito, non va in lista.
  • Le cose di base ogni settimana. Ripeterle seppellisce quello che conta tra il sale e l’olio.
  • I pasti fuori casa. Uno spazio segnato non ha bisogno di ingredienti.
  • Le offerte che non servono a un piatto. Un tre per due su qualcosa che nessuno cucinerà è cibo per la spazzatura tra due settimane.

Controlli prima di uscire

  • Ogni piatto del menù ha i suoi ingredienti nella lista.
  • I ripetuti compaiono una volta, con la quantità totale.
  • Quello che c’è già in frigo, freezer e dispensa è cancellato.
  • Hai dato un’occhiata alla lista delle cose di base.
  • La lista è ordinata per reparti.
  • Chi fa la spesa può vederla.

La lista è il menù, visto dal supermercato

Una buona lista della spesa non è la più lunga né la più completa. Contiene esattamente quello che serve ai piatti che cucinerai, nell’ordine in cui lo troverai. Una volta deciso il menù, la lista è solo una traduzione.

Farlo con Wenu

Wenu conserva i piatti che cucinate nelle tue Ricette, con i loro ingredienti, e il calendario ha colazione, pranzo e cena per ogni giorno. Con il piano Gratuito la lista della spesa la scrivi tu: sta accanto al menù e la spunti al supermercato, ma i passi 2 e 3 restano tuoi.

Con Pro, la lista si compila da sola con gli ingredienti dei pasti che pianifichi da oggi in poi, ognuno una volta sola, con il piatto e il giorno in cui serve, divisi tra “Prossimi 7 giorni” e “Più avanti”. Se un piatto in programma non ha ingredienti, la lista te lo dice e ti propone “Aggiungili”. Se spunti qualcosa che avevi già, puoi spostarlo in “Sempre in casa”, così smette di comparire. Tutti in casa vedono la stessa lista e possono aggiungere voci a mano e spuntarle; “Condividi lista” invia o copia come testo quello che resta da comprare, e l’email settimanale con il menù la include.

Cosa non fa Wenu: non sa cosa c’è nel tuo frigo, non ordina per reparti, non calcola le quantità e non tiene traccia dei prezzi. I passi 4 e 6 restano tuoi. Se arrivi da Mealime, che ordinava la sua lista per categoria e chiude il 21 ottobre 2026, guarda come si confronta Wenu con Mealime.

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